<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Buraku</title>
	<atom:link href="http://www.buraku.org/feed/podcast/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.buraku.org</link>
	<description>Yoshi the quiet &#38; friendly libertarian</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 12:04:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<!-- podcast_generator="podPress/8.8" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>yoshi979@me.com ()</managingEditor>
		<webMaster>yoshi979@me.com()</webMaster>
		<category></category>
		<ttl>1440</ttl>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Il blog di Yoshi</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>yoshi979@me.com</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://www.buraku.org/images/y150.png" />
		<image>
			<url>http://www.buraku.org/images/y150.png</url>
			<title>Buraku</title>
			<link>http://www.buraku.org</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Canzoni da un matrimonio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/09/01/canzoni-da-un-matrimonio/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/09/01/canzoni-da-un-matrimonio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[la mia vita ciabattara violenta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5980</guid>
		<description><![CDATA[Noi ci siamo sposati nella Sala Guarienti a Verona. Se siete tradizionalisti e/o religiosi e volete sposarvi in chiesa, affari vostri. Però sappiate che la nostra cerimonia civile è durata una ventina di minuti, abbiamo riso dall&#8217;inizio alla fine (forse anche perché al momento dello scambio degli anelli ho dato la destra e mi son [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;"><img class="alignleft size-full wp-image-5989" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/09/caketopper.jpg" alt="" />Noi ci siamo sposati nella <strong><a href="http://www.sposamiaverona.it/nqcontent.cfm?a_id=18183" target="_blank">Sala Guarienti</a></strong> a Verona. Se siete tradizionalisti e/o religiosi e volete sposarvi in chiesa, affari vostri. Però sappiate che la nostra cerimonia civile è durata una ventina di minuti, abbiamo riso dall&#8217;inizio alla fine (forse anche perché al momento dello scambio degli anelli ho dato la destra e mi son tenuto la fede infilata nel dito sbagliato per cinque minuti?) e ha officiato un simpaticissimo signore, come dire, diversamente settentrionale <img src='http://www.buraku.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  che ha aggiunto un tocco di folklore in più.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;">Dato che noi siamo i giovani, i giovani più giovani, ci siamo scelti tre canzoni fike da far suonare. No no, nessun lettore cd:<strong> musica dal vivo</strong>. Una versione ridotta degli <strong><a href="http://www.myspace.com/houseofall" target="_blank">House of All</a></strong> (direttamente da Woodville nel Southern Veronese) ha eseguito in versione acustica e festaiola le seguenti canzoni: <em>L-O-V-E</em> di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nat_King_Cole" target="_blank">Nat King Cole</a></strong> (scelta da FdC) all&#8217;entrata degli sposi, <em>Jungle Drum</em> di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emil%C3%ADana_Torrini" target="_blank">Emiliana Torrini</a></strong> (scelta da entrambi) al momento dello scambio degli anelli e <em>All I Need</em> degli <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Air_(band)" target="_blank">Air</a></strong> (scelta da me) alla fine della cerimonia.</span></p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/09/01/canzoni-da-un-matrimonio/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/09/01/canzoni-da-un-matrimonio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/m-l.mp3" length="2467603" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>2:34</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Noi ci siamo sposati nella Sala Guarienti a Verona. Se siete tradizionalisti e/o religiosi e volete sposarvi in chiesa, affari vostri. Perograve; sappiate che la ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Noi ci siamo sposati nella Sala Guarienti a Verona. Se siete tradizionalisti e/o religiosi e volete sposarvi in chiesa, affari vostri. Perograve; sappiate che la nostra cerimonia civile egrave; durata una ventina di minuti, abbiamo riso dall'inizio alla fine (forse anche percheacute; al momento dello scambio degli anelli ho dato la destra e mi son tenuto la fede infilata nel dito sbagliato per cinque minuti?) e ha officiato un simpaticissimo signore, come dire, diversamente settentrionale :) che ha aggiunto un tocco di folklore in piugrave;.
Dato che noi siamo i giovani, i giovani piugrave; giovani, ci siamo scelti tre canzoni fike da far suonare. No no, nessun lettore cd: musica dal vivo. Una versione ridotta degli House of All (direttamente da Woodville nel Southern Veronese) ha eseguito in versione acustica e festaiola le seguenti canzoni: L-O-V-E di Nat King Cole (scelta da FdC) all'entrata degli sposi, Jungle Drum di Emiliana Torrini (scelta da entrambi) al momento dello scambio degli anelli e All I Need degli Air (scelta da me) alla fine della cerimonia.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>la,mia,vita,ciabattara,violenta</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Kimbie</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/08/10/kimbie/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/08/10/kimbie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 17:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica maestro!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5825</guid>
		<description><![CDATA[Sarò old fashioned, ma a me in una recensione musicale piace sapere del disco, del genere, della musica. In una recensione musicale, di discorsi sui massimi sistemi scritti in un italiano incomprensibile non mi interessa nulla. Purtroppo la piaga del recensore incomprensibile prende sempre più piede e mi ritrovo con una rivista musicale tipo Rumore nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5845" title="mount kimbie - crooks &amp; lovers" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/08/mount_kimbie.jpg" alt="" />Sarò old fashioned, ma a me in una recensione musicale piace sapere del disco, del genere, della musica. In una recensione musicale, di discorsi sui massimi sistemi scritti in un italiano incomprensibile non mi interessa nulla. Purtroppo la piaga del recensore incomprensibile prende sempre più piede e mi ritrovo con una rivista musicale tipo Rumore nella quale posso trovare delle recensione che riescono a <strong>non dire nulla</strong> del disco recensito. Quand&#8217;è successo che scrivere di musica è diventata una professione per intellettualoidi che non dicono niente? Che tristezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo <em>Crooks &amp; Lovers</em> dei <strong><a href="http://www.myspace.com/mountkimbie">Mount Kimbie</a></strong>. Far capire di cosa si tratta quando si parla dell&#8217;ultimo lavoro del duo inglese non è affatto difficile:<strong> techno minimale</strong>. Un album di scarni beat nel quale la pausa tra un battito e l&#8217;altro è essenziale quanto il beat stesso. Qua e là inserti vocali che servono a cesellare l&#8217;opera e suoni di chitarra o altri strumenti per dare un senso di armonia al tutto. Musica elettronica adatta non molto al ballo dei corpi (almeno, non tutte le canzoni) ma al ballo della mente. Un album che, se il genere piace, al primo ascolto non si può non esclamare <em>fuck yeah</em>. La musica è astrazione che parte dalla solidità del suono. I Mount Kimbie riescono a fare pura astrazione. Solida come un battito, come una pausa.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/08/10/kimbie/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/08/10/kimbie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/mk-before.mp3" length="10019341" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>4:10</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Sarograve; old fashioned, ma a me in una recensione musicale piace sapere del disco, del genere, della musica. In una recensione musicale,nbsp;di discorsi sui massimi ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Sarograve; old fashioned, ma a me in una recensione musicale piace sapere del disco, del genere, della musica. In una recensione musicale,nbsp;di discorsi sui massimi sistemi scritti in un italiano incomprensibile non mi interessa nulla. Purtroppo la piaga del recensore incomprensibile prende sempre piugrave; piede e mi ritrovo con una rivista musicale tipo Rumore nella quale posso trovare delle recensione che riescono a non dire nulla del disco recensito. Quand'egrave; successo che scrivere di musica egrave; diventata una professione per intellettualoidi che non dicono niente? Che tristezza.
Prendiamo Crooks #38; Lovers dei Mount Kimbie. Far capire di cosa si tratta quando si parla dell'ultimo lavoro del duo inglese non egrave; affatto difficile: techno minimale. Un album di scarni beat nel quale la pausa tra un battito e l'altro egrave; essenziale quanto il beat stesso. Qua e lagrave; inserti vocali che servono a cesellare l'opera e suoni di chitarra o altri strumenti per dare un senso di armonia al tutto. Musica elettronica adatta non molto al ballo dei corpi (almeno, non tutte le canzoni) ma al ballo della mente. Un album che, se il genere piace, al primo ascolto non si puograve; non esclamare fuck yeah.nbsp;La musica egrave; astrazione che parte dalla soliditagrave; del suono. I Mount Kimbie riescono a fare pura astrazione. Solida come un battito, come una pausa.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>musica,maestro!</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Te lo dico io come</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/29/te-lo-dico-io-come/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/29/te-lo-dico-io-come/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[libertaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5779</guid>
		<description><![CDATA[Leggendo vari blog che sono lo specchio fedelissimo dell&#8217;intellettualità italica predominante mi sono definitivamente convinto che qui non c&#8217;è futuro. Ossia, all&#8217;interno di questo stato siamo condannati a un più o meno lento declino camuffato. Andremo avanti a mangiarci le ricchezze accumulate e a un certo punto, finita la ciccia da spolpare, ci guarderemo negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5785" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/puppet.jpg" alt="" />Leggendo vari blog che sono lo specchio fedelissimo dell&#8217;intellettualità italica predominante mi sono definitivamente convinto che qui non c&#8217;è futuro. Ossia, all&#8217;interno di questo stato siamo condannati a un più o meno lento declino camuffato. Andremo avanti a mangiarci le ricchezze accumulate e a un certo punto, finita la ciccia da spolpare, ci guarderemo negli occhi esclamando: &#8220;e adesso?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema principale, anzi, il nocciolo della questione secondo me sono <strong>i wannabe ingegneri sociali</strong>. La nostra società è permeata di ingegneri sociali: sono ovunque, sono tanti, sono spocchiosi e ci stanno portando alla morte. Non dico che lo stiano facendo di proposito, anzi, sono convinto che siano spinti dalle più nobili intenzioni; loro<em> credono veramente </em>di dare un contributo fondamentale al miglioramento della società. In realtà però ci stanno scavando la fossa. Il fatto è che sono istruiti e <em>quindi</em> pensano di essere intelligenti e <em>quindi</em> pensano di sapere cosa sia meglio per gli altri e <em>quindi</em> esigono che gli altri pensino e agiscano come loro. Si riempiono la bocca di belle parole come libertà, in realtà hanno in odio la libertà altrui di pensare e agire diversamente e vorrebbero una società cristallizzata nella quale loro e solo loro sono<em> i detentori del bene</em>. Hanno in odio la libertà delle persone di instaurare liberi rapporti basati sul mutuo interesse, ossia <em>atti capitalistici tra adulti consenzienti</em>, per dirla alla Nozik, perché vogliono difendere le persone da loro stesse con mille e mille regolamentazioni. Si dichiarano <em>aperti</em> e <em>tolleranti</em>, in realtà dietro la facciata si nasconde il pensiero unico triste che non ammette sgarri alla loro <em>grande visione per una società più giusta</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono così saccenti che vogliono racchiudere l&#8217;immensa pluralità e meravigliosa diversità di milioni e milioni di individui e il loro interagire all&#8217;interno di schemi preordinati e di <em>crescite armon</em>iose. Si riciclano periodicamente. Una volta per esempio dicevano che l&#8217;URSS cresceva a ritmi inimmaginabili per il mondo occidentale e questo dimostrava la superiorità del socialismo. Quando l&#8217;URSS è crollata su se stessa (per l&#8217;impossibilità del calcolo economico nel sistema socialista) hanno iniziato con la <em>crescita sostenibile</em> e l&#8217;ambientalismo talebano (come dimostra, per esempio, il travaso di personaggi da Lotta Continua ai Verdi) dimenticando che i maggiori scempi ambientali avvengono laddove i diritti di proprietà non sono rispettati. L&#8217;eterna lotta dei collettivisti contro l&#8217;individuo e la sua proprietà si maschera e si trasforma ma la forma mentis è sempre quella: racchiudere le persone in schemi e dirigere l&#8217;azione umana per un <em>fine superiore </em>e un&#8217;idea malata di <em>giustizia</em> .</p>
<p style="text-align: justify;">Di ingegneri sociali è pieno il mondo, in questo stato però sono veramente tanti; troppi. Sono a destra e a sinistra, al governo e all&#8217;opposizione, nei comuni, nelle province, nelle regioni, nei quotidiani, nelle scuole e nei blog. Contro costoro non serve nessuna battaglia politica: qua servirebbe una <strong>guerra culturale</strong>. Purtroppo però sono davvero tanti e &#8220;l&#8217;opinione pubblica&#8221; è forgiata a loro immagine e somiglianza. In altre parole, <em>no future</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un post sfogo sui massimi sistemi che deriva dall&#8217;aver letto e osservato la realtà che mi circonda, dall&#8217;essermi scontrato quotidianamente o quasi con la burocrazia, con un <em>sentire comune</em> asfittico, con regole il cui unico scopo è mortificare il lavoro e la voglia delle persone di creare. Non so per quale motivo siamo arrivati a questi livelli ma la situazione dal mio punto di vista è insostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Me gavì pagontà.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ffcc00;">P.S.</span></strong><span style="color: #ffcc00;"> Questo blog entra ufficialmente in modalità ferie dato che in agosto sarò impegnato a tornare studentello in un corso intensivo; si, sono scemo. Quindi, non prometto aggiornamenti del blog in agosto. In caso, buone ferie a tutti e mi raccomando: bevete molto, non uscite durante le ore più calde della giornata e mangiate legger</span><span style="color: #ffcc00;">o.</span></p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/29/te-lo-dico-io-come/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/29/te-lo-dico-io-come/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/ta-no.mp3" length="7634057" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>5:17</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Leggendo vari blog che sono lo specchio fedelissimo dell'intellettualitagrave; italica predominante mi sono definitivamente convinto che qui non c'egrave; futuro. Ossia, all'interno di questo stato ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Leggendo vari blog che sono lo specchio fedelissimo dell'intellettualitagrave; italica predominante mi sono definitivamente convinto che qui non c'egrave; futuro. Ossia, all'interno di questo stato siamo condannati a un piugrave; o meno lento declino camuffato. Andremo avanti a mangiarci le ricchezze accumulate e a un certo punto, finita la ciccia da spolpare, ci guarderemo negli occhi esclamando: "e adesso?".
Il problema principale, anzi, il nocciolo della questione secondo me sono i wannabe ingegneri sociali. La nostra societagrave; egrave; permeata di ingegneri sociali: sono ovunque, sono tanti, sono spocchiosi e ci stanno portando alla morte. Non dico che lo stiano facendo di proposito, anzi, sono convinto che siano spinti dalle piugrave; nobili intenzioni; loro credono veramente di dare un contributo fondamentale al miglioramento della societagrave;. In realtagrave; perograve; ci stanno scavando la fossa. Il fatto egrave; che sono istruiti e quindi pensano di essere intelligenti e quindi pensano di sapere cosa sia meglio per gli altri e quindi esigono che gli altri pensino e agiscano come loro. Si riempiono la bocca di belle parole come libertagrave;, in realtagrave; hanno in odio la libertagrave; altrui di pensare e agire diversamente e vorrebbero una societagrave; cristallizzata nella quale loro e solo loro sono i detentori del bene. Hanno in odio la libertagrave; delle persone di instaurare liberi rapporti basati sul mutuo interesse, ossia atti capitalistici tra adulti consenzienti, per dirla alla Nozik, percheacute; vogliono difendere le persone da loro stesse con mille e mille regolamentazioni. Si dichiarano aperti e tolleranti, in realtagrave; dietro la facciata si nasconde il pensiero unico triste che non ammette sgarri alla loro grande visione per una societagrave; piugrave; giusta.
Sono cosigrave; saccenti che vogliono racchiudere l'immensa pluralitagrave; e meravigliosa diversitagrave; di milioni e milioni di individui e il loro interagire all'interno di schemi preordinati e di crescite armoniose. Si riciclano periodicamente. Una volta per esempio dicevano che l'URSS cresceva a ritmi inimmaginabili per il mondo occidentale e questo dimostrava la superioritagrave; del socialismo. Quando l'URSS egrave; crollata su se stessa (per l'impossibilitagrave; del calcolo economico nel sistema socialista) hanno iniziato con la crescita sostenibile e l'ambientalismo talebano (come dimostra, per esempio, il travaso di personaggi da Lotta Continua ai Verdi) dimenticando che i maggiori scempi ambientali avvengono laddove i diritti di proprietagrave; non sono rispettati. L'eterna lotta dei collettivisti contro l'individuo e la sua proprietagrave; si maschera e si trasforma ma la forma mentis egrave; sempre quella: racchiudere le persone in schemi e dirigere l'azione umana per un fine superiore e un'idea malata di giustizia .
Di ingegneri sociali egrave; pieno il mondo, in questo stato perograve; sono veramente tanti; troppi. Sono a destra e a sinistra, al governo e all'opposizione, nei comuni, nelle province, nelle regioni, nei quotidiani, nelle scuole e nei blog. Contro costoro non serve nessuna battaglia politica: qua servirebbe una guerra culturale. Purtroppo perograve; sono davvero tanti e "l'opinione pubblica" egrave; forgiata a loro immagine e somiglianza. In altre parole, no future.
Questo egrave; un post sfogo sui massimi sistemi che deriva dall'aver letto e osservato la realtagrave; che mi circonda, dall'essermi scontrato quotidianamente o quasi con la burocrazia, con un sentire comune asfittico, con regole il cui unico scopo egrave; mortificare il lavoro e la voglia delle persone di creare. Non so per quale motivo siamo arrivati a questi livelli ma la situazione dal mio punto di vista egrave; insostenibile.
Me gavigrave; pagontagrave;.

P.S. Questo blog entra ufficialmente in modalitagrave; ferie dato che in agosto sarograve; impegnato a tornare studentello in un corso intensivo; si, sono scemo. Quindi, non p...</itunes:summary>
		<itunes:keywords>libertaria</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Un ragazzo cresciuto</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/21/un-ragazzo-cresciuto/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/21/un-ragazzo-cresciuto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 20:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica maestro!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5766</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;erano una volta gli OutKast e, a dire la verità, ci sono ancora. Dato però che gli ultimi lavori del duo mi lasciano un po&#8217; con l&#8217;amaro in bocca, facciamo finta che gli OutKast non ci siano più e che magari tra un po&#8217; si rimetteranno insieme per fare un nuovo album fikissimo. Big Boi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5769" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/bb.jpg" alt="" />C&#8217;erano una volta gli OutKast e, a dire la verità, ci sono ancora. Dato però che gli ultimi lavori del duo mi lasciano un po&#8217; con l&#8217;amaro in bocca, facciamo finta che gli OutKast non ci siano più e che magari tra un po&#8217; si rimetteranno insieme per fare un nuovo album fikissimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Big Boi,</strong> quello forse meno <em>appariscente</em> e, probabilmente, più <em>dotato</em> del duo ha però fatto uscire il suo album di debutto come solista e la buonissima notizia è che l&#8217;album si posiziona lassù in cima, tra le cose più fike di questo 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty </strong></em>è un album rigoglioso, gioioso, ubertoso e contagioso. È un album straripante funk e soul e porco il mondo che c&#8217;ho sotto i piedi Big Boi si dimostra un rapper immenso; uno dei migliori della sua generazione. Come se ce ne fosse bisogno, gli ospiti presenti alzano ancora di più l&#8217;asticella verso l&#8217;eccellenza: George Clinton, Vonnegutt, T.I., Gucci Mane, etc etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora ci spero veramente nel nuovo fantastico album degli OutKast.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/21/un-ragazzo-cresciuto/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/21/un-ragazzo-cresciuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/bb-daddy.mp3" length="6298412" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>2:37</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>C'erano una volta gli OutKast e, a dire la veritagrave;, ci sono ancora. Dato perograve; che gli ultimi lavori del duo mi lasciano un po' ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>C'erano una volta gli OutKast e, a dire la veritagrave;, ci sono ancora. Dato perograve; che gli ultimi lavori del duo mi lasciano un po' con l'amaro in bocca, facciamo finta che gli OutKast non ci siano piugrave; e che magari tra un po' si rimetteranno insieme per fare un nuovo album fikissimo.
Big Boi, quello forse meno appariscente e, probabilmente, piugrave; dotato del duo ha perograve; fatto uscire il suo album di debutto come solista e la buonissima notizia egrave; che l'album si posiziona lassugrave; in cima, tra le cose piugrave; fike di questo 2010.
Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty egrave; un album rigoglioso, gioioso, ubertoso e contagioso. Egrave; un album straripante funk e soul e porco il mondo che c'ho sotto i piedi Big Boi si dimostra un rapper immenso; uno dei migliori della sua generazione. Come se ce ne fosse bisogno, gli ospiti presenti alzano ancora di piugrave; l'asticella verso l'eccellenza: George Clinton, Vonnegutt, T.I., Gucci Mane, etc etc.
Ora ci spero veramente nel nuovo fantastico album degli OutKast.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>musica,maestro!</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Acido naftenico + acido palmitico</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/13/acido-naftenico-acido-palmitico/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/13/acido-naftenico-acido-palmitico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 17:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[quisquilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5708</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;opinione che ho in generale sulla scuola italiana è condizionata dalla mia esperienza personale e si può sintetizzare nella locuzione napalm, napalm e ancora napalm. Nella mia mediocre carriera scolastica non ho mai incontrato un insegnante degno di appartenere al genere umano e ho successivamente impiegato anni e anni per disintossicarmi dalle  pestilenziali idee totalitarie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5710" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/pnfbachelite.jpg" alt="" />L&#8217;opinione che ho in generale sulla scuola italiana è condizionata dalla mia esperienza personale e si può sintetizzare nella locuzione <strong><em>napalm</em><em>, napalm e ancora napalm</em></strong>. Nella mia mediocre carriera scolastica non ho mai incontrato un insegnante degno di appartenere al genere umano e ho successivamente impiegato anni e anni per disintossicarmi dalle  pestilenziali idee totalitarie, collettivistiche, antiscientifiche e statolatriche alle quali sono stato esposto per anni e anni. La scuola statale italiana è una <strong>sciagura</strong>, una <strong>palestra di conformismo</strong>, un luogo deputato a creare <strong>manichini</strong> senza cervello che ripetono come tanti bei pappagalli insulse frasette fatte. <strong>Non mi vedrete mai manifestare il minimo sostegno a quella che tanti magnificano come &#8220;la scuola pubblica&#8221;</strong> (da dire con un tono reverenziale) perché il decantato <em>pluralismo</em> nella scuola statale (il nome giusto da dare alla scuola pubblica) è tra socialisti di destra e socialisti di sinistra, tra insegnanti nostalgici del manganello e insegnanti barbuti che ti spiegano che loro nel &#8217;68 sì che erano ganzi. All&#8217;interno dello stato italiano il monopolio di fatto tra scuola statale e scuola clericale è il sicuro viatico per la creazione, o meglio, la manipolazione di generazioni di futuri perdenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo esempio di quanto la scuola statale italiana sia intrinsicamente fascista arriva da Verona nella quale un insegnante di ginnastica non trova niente di strano nell&#8217;esporre al ludibrio dei suoi compagni una ragazzina tredicenne in sovrappeso <a href="http://www.larena.it/stories/Home/166464_pesata_per_anni_a_scuola_minaccia_il_suicidio/" target="_blank"><strong>facendola pesare</strong></a> di fronte alla classe. D&#8217;altronde è risaputo che i ragazzini a quell&#8217;età sono dei gentlemen e che questo è un metodo che di sicuro accrescerà l&#8217;autostima e la sicurezza di sé all&#8217;interessata. L&#8217;unica cosa da fare a un &#8220;insegnante&#8221; del genere sarebbe, oltre a considerarlo una patetica figura, licenziarlo subito. Sono sicuro che questo provvedimento verrà preso al più presto, certo. Il fatto che una persona abilitata all&#8217;insegnamento non si renda conto che a tredici anni queste cose sono un vero e proprio dramma è lo specchio perfetto della scuola italiana: <strong>un ambiente malsano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia ricetta per la scuola italiana? Lo ripeto: <strong>napalm, napalm e ancora napalm</strong>.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/13/acido-naftenico-acido-palmitico/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/13/acido-naftenico-acido-palmitico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/sy-y.mp3" length="6420610" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>L'opinione che ho in generale sulla scuola italiana egrave; condizionata dalla mia esperienza personale e si puograve; sintetizzare nella locuzione napalm, napalm e ancora napalm. ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>L'opinione che ho in generale sulla scuola italiana egrave; condizionata dalla mia esperienza personale e si puograve; sintetizzare nella locuzione napalm, napalm e ancora napalm. Nella mia mediocre carriera scolastica non ho mai incontrato un insegnante degno di appartenere al genere umano e ho successivamente impiegato anni e anni per disintossicarmi dallenbsp; pestilenziali idee totalitarie, collettivistiche, antiscientifiche e statolatriche alle quali sono stato esposto per anni e anni. La scuola statale italiana egrave; una sciagura, una palestra di conformismo, un luogo deputato a creare manichini senza cervello che ripetono come tanti bei pappagalli insulse frasette fatte. Non mi vedrete mai manifestare il minimo sostegno a quella che tanti magnificano come "la scuola pubblica" (da dire con un tono reverenziale) percheacute; il decantato pluralismo nella scuola statale (il nome giusto da dare alla scuola pubblica) egrave; tra socialisti di destra e socialisti di sinistra, tra insegnanti nostalgici del manganello e insegnanti barbuti che ti spiegano che loro nel '68 sigrave; che erano ganzi. All'interno dello stato italiano il monopolio di fatto tra scuola statale e scuola clericale egrave; il sicuro viatico per la creazione, o meglio, la manipolazione di generazioni di futuri perdenti.
L'ultimo esempio di quanto la scuola statale italiana sia intrinsicamente fascista arriva da Verona nella quale un insegnante di ginnastica non trova niente di strano nell'esporre al ludibrio dei suoi compagni una ragazzina tredicenne in sovrappeso facendola pesare di fronte alla classe. D'altronde egrave; risaputo che i ragazzini a quell'etagrave; sono dei gentlemen e che questo egrave; un metodo che di sicuro accresceragrave; l'autostima e la sicurezza di seacute; all'interessata. L'unica cosa da fare a un "insegnante" del genere sarebbe, oltre a considerarlo una patetica figura, licenziarlo subito. Sono sicuro che questo provvedimento verragrave; preso al piugrave; presto, certo. Il fatto che una persona abilitata all'insegnamento non si renda conto che a tredici anni queste cose sono un vero e proprio dramma egrave; lo specchio perfetto della scuola italiana: un ambiente malsano.
La mia ricetta per la scuola italiana? Lo ripeto: napalm, napalm e ancora napalm.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>quisquilia</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Canadesi castellani</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/10/canadesi-castellani/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/10/canadesi-castellani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 09:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[la mia vita ciabattara violenta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5699</guid>
		<description><![CDATA[Stasera la gente che piace si ritrova al Castello di Zevio per ascoltare aggratis i Canadians. Mi sembra necessario esserci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5700" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/canadians.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stasera la gente che piace si ritrova al <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=castello+di+zevio&amp;sll=45.438367,10.991748&amp;sspn=0.448556,1.056747&amp;ie=UTF8&amp;hq=castello&amp;hnear=Zevio+Verona,+Veneto&amp;z=17" target="_blank"><strong>Castello di Zevio</strong></a> per ascoltare aggratis i <a href="http://www.myspace.com/canadianstheband" target="_blank"><strong>Canadians</strong></a>. Mi sembra necessario esserci.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/10/canadesi-castellani/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/10/canadesi-castellani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/c-the.mp3" length="7147842" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Stasera la gente che piace si ritrova al Castello di Zevio per ascoltare aggratis i Canadians. Mi sembra necessario esserci. </itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Stasera la gente che piace si ritrova al Castello di Zevio per ascoltare aggratis i Canadians. Mi sembra necessario esserci.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>la,mia,vita,ciabattara,violenta</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Moonlight shadow</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/07/moonlight-shadow/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/07/moonlight-shadow/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 17:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[interunetto to conputa to bideogēmu]]></category>
		<category><![CDATA[liber liber]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5668</guid>
		<description><![CDATA[Sembrerà incredibile ma c&#8217;è tantissima gente (proprio tanta) che crede che l&#8217;uomo non sia mai andato sulla Luna o che la prima volta che ci andò si sia trattato di una messinscena. Ce n&#8217;è talmente tanta che il mai troppo lodato Paolo Attivissimo si è visto costretto a scrivere un libro (gratuitamente scaricabile) per mostrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5670" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/luna.jpg" alt="" />Sembrerà incredibile ma c&#8217;è tantissima gente (proprio tanta) che crede che l&#8217;uomo non sia mai andato sulla Luna o che la prima volta che ci andò si sia trattato di una messinscena. Ce n&#8217;è talmente tanta che il mai troppo lodato <a href="http://attivissimo.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Paolo Attivissimo</strong></a> si è visto costretto a scrivere un libro (<a href="http://complottilunari.blogspot.com/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html" target="_blank"><strong>gratuitamente scaricabile</strong></a>) per mostrare che i lunacomplottisti sono delle capre astrali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Luna? Sì, ci siamo andati!</em></strong> ci prende per manina e, dopo una breve storia sulla corsa allo spazio, ci guida nel debunking delle cazzate lunacomplottiste. Questo libro però non serve tanto a far capire ai lunacomplottisti che vivono in una realtà parallela tutta loro, bensì a tutte quelle persone normali che magari per la scarsa informazione sono dubbiose o a quelle persone che, sfortuna loro, si trovano a dover parlare con un paranoico e hanno quindi il dovere morale di fare in modo che il lunacomplottismo non infetti anche i presenti alla discussione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un bel<strong><em> bravo!</em></strong> ad Attivissimo per questo libro utile e anche divertente!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Ai &#8220;lunacomplottisti&#8221;, a coloro che sono impermeabili a ogni argomentazione, già convinti di sapere tutto e con i quali è inutile discutere, dedico il mio compatimento, perché sono incapaci di gioire di un&#8217;avventura esaltante che è una delle poche imprese di pace per le quali il ventesimo secolo ha speranze di essere ricordato come qualcosa di più che un susseguirsi di guerre, devastazioni e genocidi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Ma queste pagine non sono semplicemente una pedante confutazione di tesi eccentriche. Sono anche una celebrazione di un istante irripetibile. Perché ci saranno altri traguardi, altre missioni, altri atterraggi su mondi remoti, ma lo sbarco sulla Luna del luglio 1969 è e resterà sempre il primo contatto dell&#8217;uomo con un altro mondo. Sarà sempre il primo momento in cui l&#8217;umanità ha dimostrato, sia pure per un istante, di saper lasciare la propria fragile culla.</span></p>
<p style="text-align: justify;">tratto da <a href="http://complottilunari.blogspot.com/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html" target="_blank"><strong><em>Luna? Sì, ci siamo andati!</em></strong></a></p>
</blockquote>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/07/moonlight-shadow/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/07/moonlight-shadow/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/moon.mp3" length="4853434" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>3:22</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Sembreragrave; incredibile ma c'egrave; tantissima gente (proprio tanta) che crede che l'uomo non sia mai andato sulla Luna o che la prima volta che ci ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Sembreragrave; incredibile ma c'egrave; tantissima gente (proprio tanta) che crede che l'uomo non sia mai andato sulla Luna o che la prima volta che ci andograve; si sia trattato di una messinscena. Ce n'egrave; talmente tanta che il mai troppo lodato Paolo Attivissimo si egrave; visto costretto a scrivere un libro (gratuitamente scaricabile) per mostrare che i lunacomplottisti sono delle capre astrali.
Luna? Sigrave;, ci siamo andati! ci prende per manina e, dopo una breve storia sulla corsa allo spazio, ci guida nel debunking delle cazzate lunacomplottiste. Questo libro perograve; non serve tanto a far capire ai lunacomplottisti che vivono in una realtagrave; parallela tutta loro, bensigrave; a tutte quelle persone normali che magari per la scarsa informazione sono dubbiose o a quelle persone che, sfortuna loro, si trovano a dover parlare con un paranoico e hanno quindi il dovere morale di fare in modo che il lunacomplottismo non infetti anche i presenti alla discussione.
Un bel bravo! ad Attivissimo per questo libro utile e anche divertente!


Ai "lunacomplottisti", a coloro che sono impermeabili a ogni argomentazione, giagrave; convinti di sapere tutto e con i quali egrave; inutile discutere, dedico il mio compatimento, percheacute; sono incapaci di gioire di un'avventura esaltante che egrave; una delle poche imprese di pace per le quali il ventesimo secolo ha speranze di essere ricordato come qualcosa di piugrave; che un susseguirsi di guerre, devastazioni e genocidi.
Ma queste pagine non sono semplicemente una pedante confutazione di tesi eccentriche. Sono anche una celebrazione di un istante irripetibile. Percheacute; ci saranno altri traguardi, altre missioni, altri atterraggi su mondi remoti, ma lo sbarco sulla Luna del luglio 1969 egrave; e resteragrave; sempre il primo contatto dell'uomo con un altro mondo. Saragrave; sempre il primo momento in cui l'umanitagrave; ha dimostrato, sia pure per un istante, di saper lasciare la propria fragile culla.
tratto da Luna? Sigrave;, ci siamo andati!
</itunes:summary>
		<itunes:keywords>interunetto,to,conputa,to,bideogēmu,,liber,liber</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Avrei voluto sputare sulle banconote</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/05/avrei-voluto-sputare-sulle-banconote/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/05/avrei-voluto-sputare-sulle-banconote/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 11:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[libertaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5661</guid>
		<description><![CDATA[Oggi sono andato a pagare le tasse e la sensazione che ho provato è stata identica a quella che avrei provato se avessi buttato i soldi giù nel cesso: stessa utilità. Le tasse sono il prezzo che paghiamo per ricordarci la nostra posizione di schiavi dello stato italiano. Le tasse servono per spronarci a perseverare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5662" title="you are a fucked slave" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/taxes.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi sono andato a pagare le tasse e la sensazione che ho provato è stata identica a quella che avrei provato se avessi buttato i soldi giù nel cesso: stessa utilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tasse sono il prezzo che paghiamo per ricordarci la nostra posizione di schiavi dello stato italiano. Le tasse servono per spronarci a perseverare per provare a uscire in un modo o nell&#8217;altro da questa gabbia di pericolosi matti. Oggi sono più povero e più incazzato di ieri. Sempre più povero e sempre più incazzato.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/05/avrei-voluto-sputare-sulle-banconote/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/05/avrei-voluto-sputare-sulle-banconote/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/bb-hey.mp3" length="3467183" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>2:22</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Oggi sono andato a pagare le tasse e la sensazione che ho provato egrave; stata identica a quella che avrei provato se avessi buttato i ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Oggi sono andato a pagare le tasse e la sensazione che ho provato egrave; stata identica a quella che avrei provato se avessi buttato i soldi giugrave; nel cesso: stessa utilitagrave;.
Le tasse sono il prezzo che paghiamo per ricordarci la nostra posizione di schiavi dello stato italiano. Le tasse servono per spronarci a perseverare per provare a uscire in un modo o nell'altro da questa gabbia di pericolosi matti. Oggi sono piugrave; povero e piugrave; incazzato di ieri. Sempre piugrave; povero e sempre piugrave; incazzato.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>libertaria</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Roots therapy</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/07/02/roots-therapy/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/07/02/roots-therapy/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica maestro!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5636</guid>
		<description><![CDATA[Che bello. Che bello. Che bello! In macchina, davanti al computer, allo stereo, dall&#8217;iPhone con le cuffie: non faccio altro che ascoltare il nuovo album dei Roots, ovunque. Il nuovo album dei Roots è la quintessenza della figaggine, della blackness, della musica di qualità che incontra il mainstream. Detto in termini più chiari: How I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5637" title="the roots - how i got over" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/07/how.jpg" alt="" />Che bello. Che bello. Che bello! In macchina, davanti al computer, allo stereo, dall&#8217;iPhone con le cuffie: non faccio altro che ascoltare il nuovo album dei <strong>Roots</strong>, ovunque. Il nuovo album dei Roots è la quintessenza della figaggine, della blackness, della musica di qualità che incontra il mainstream. Detto in termini più chiari: <em>How I Got Over </em>dei Roots è devastantemente perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica dei Roots, se non lo sapete, è quella di essere una <em>hip hop band</em>, ossia fondamentalmente fanno rap (ma non solo) con musica suonata con &#8220;strumenti veri&#8221;. I Roots sono un gruppo sul quale fare affidamento. Nonostante qualche passetto falso in passato, sai che loro sono sinonimo di qualità e di musica che non si può definire se non come figa. Il piacere fisico che provo ascoltando How I Got Over deriva dal fatto che è un album fatto da Professionisti con la P maiuscola (come scrive <a href="http://pitchfork.com/reviews/albums/14386-how-i-got-over/" target="_blank"><strong>Pitchfork</strong></a>) e c&#8217;ha un groove che spacca dalla prima all&#8217;ultima canzone; e scusate la terminologia da <em>brodah</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La grandezza di questo album è dovuta anche ai tanti ospiti che impreziosiscono le canzoni: Jonh Legend, Dice Raw, Joanna Newsom, Monsters of Folk, etc etc. Quasi ogni canzone di avvale di collaborazioni che rendono l&#8217;album vario ma sempre <em>rootslostico</em>. Per quanto mi riguarda, sicuramente un album destinato a restare.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/07/02/roots-therapy/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/07/02/roots-therapy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/roots-dear.mp3" length="5757221" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Che bello. Che bello. Che bello! In macchina, davanti al computer, allo stereo, dall'iPhone con le cuffie: non faccio altro che ascoltare il nuovo album ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Che bello. Che bello. Che bello! In macchina, davanti al computer, allo stereo, dall'iPhone con le cuffie: non faccio altro che ascoltare il nuovo album dei Roots, ovunque. Il nuovo album dei Roots egrave; la quintessenza della figaggine, della blackness, della musica di qualitagrave; che incontra il mainstream. Detto in termini piugrave; chiari: How I Got Over dei Roots egrave; devastantemente perfetto.
La caratteristica dei Roots, se non lo sapete, egrave; quella di essere una hip hop band, ossia fondamentalmente fanno rap (ma non solo) con musica suonata con "strumenti veri". I Roots sono un gruppo sul quale fare affidamento. Nonostante qualche passetto falso in passato, sai che loro sono sinonimo di qualitagrave; e di musica che non si puograve; definire se non come figa. Il piacere fisico che provo ascoltando How I Got Over deriva dal fatto che egrave; un album fatto da Professionisti con la P maiuscola (come scrive Pitchfork) e c'ha un groove che spacca dalla prima all'ultima canzone; e scusate la terminologia da brodah.
La grandezza di questo album egrave; dovuta anche ai tanti ospiti che impreziosiscono le canzoni: Jonh Legend, Dice Raw, Joanna Newsom, Monsters of Folk, etc etc. Quasi ogni canzone di avvale di collaborazioni che rendono l'album vario ma sempre rootslostico. Per quanto mi riguarda, sicuramente un album destinato a restare.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>musica,maestro!</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Ganbare Nihon. Hopp Schwiiz</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/06/11/ganbare-nihon-hopp-schwiiz/</link>
		<comments>http://www.buraku.org/2010/06/11/ganbare-nihon-hopp-schwiiz/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[quisquilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buraku.org/?p=5477</guid>
		<description><![CDATA[Purtroppo non sono un appassionato di calcio. Mi manca quel senso di felicità (e di infelicità) che si prova a seguire la propria squadra, a sapere i dettagli tecnici delle squadre, a fare l&#8217;allenatore da bar. Certo, quando si sconfina nella patologia da tifo, nella guerra tra bande, nella volgarità allora provo un senso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5491" src="http://www.buraku.org/wp-content/uploads/2010/06/saf.jpg" alt="" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Purtroppo non sono un appassionato di calcio. Mi manca quel senso di felicità (e di infelicità) che si prova a seguire la propria squadra, a sapere i dettagli tecnici delle squadre, a fare l&#8217;allenatore da bar. Certo, quando si sconfina nella patologia da tifo, nella guerra tra bande, nella volgarità allora provo un senso di ripugnanza fortissimo. Però mi spiace non godere del divertimento che si prova nell&#8217;essere tifoso di una squadra; sarà colpa del mio sfrenato individualismo che mi spinge ad essere pienamente felice solo dei risultati che ottengo io.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pnveneto.org/2010/06/ganbare-nihon-hopp-schwiiz/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> per leggere il resto e commentare.</p>
<div align="right" style="float:right;padding:5px 0xp 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button" share_url="http://www.buraku.org/2010/06/11/ganbare-nihon-hopp-schwiiz/"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buraku.org/2010/06/11/ganbare-nihon-hopp-schwiiz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<enclosure url="http://www.buraku.org/sound/afrika.mp3" length="9777147" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Purtroppo non sono un appassionato di calcio. Mi manca quel senso di felicitagrave; (e di infelicitagrave;) che si prova a seguire la propria squadra, a ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Purtroppo non sono un appassionato di calcio. Mi manca quel senso di felicitagrave; (e di infelicitagrave;) che si prova a seguire la propria squadra, a sapere i dettagli tecnici delle squadre, a fare l'allenatore da bar. Certo, quando si sconfina nella patologia da tifo, nella guerra tra bande, nella volgaritagrave; allora provo un senso di ripugnanza fortissimo. Perograve; mi spiace non godere del divertimento che si prova nell'essere tifoso di una squadra; saragrave; colpa del mio sfrenato individualismo che mi spinge ad essere pienamente felice solo dei risultati che ottengo io.

Qui per leggere il resto e commentare.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>quisquilia</itunes:keywords>
		<itunes:author>yoshi979@me.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
	</channel>
</rss>
